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PROVINCIA DI LA SPEZIA
La Spezia è un comune della Liguria e il capoluogo dell'omonima provincia. Con i suoi 94.263 abitanti è il secondo comune più popoloso della regione, preceduto dal capoluogo Genova.
Geografia:
La Spezia si trova all'estremo levante della regione Liguria, a pochi chilometri dal confine con la Toscana, al centro di un profondo golfo naturale al quale dà il nome. Tale golfo, conosciuto anche con l'appellativo di Golfo dei Poeti, è cinto da una catena di colline, la cui cima più imponente è il monte Parodi, asperità che è situata alla periferia occidentale del centro abitato. La città sorge pertanto su un angusto lembo di terra stretto tra mare e monti; diretta conseguenza di ciò è la presenza di numerosi quartieri collinari e la disposizione piuttosto irregolare della pianta urbana, che negli anni venti ha richiesto addirittura lo sbancamento del colle dei Cappuccini (dove sorge l'attuale Piazza Europa) per consentire al centro storico lo sviluppo verso est, in direzione della piana di Migliarina, essendo l'area ad ovest occupata dall'Arsenale Militare. Tale sviluppo urbanistico ha richiesto ingenti opere di bonifica; infatti dove oggi sorge la gran parte dello scalo portuale era un tempo un'immensa zona paludosa, detta gli Stagnoni. Proprio la particolare conformazione del golfo, assai riparato dalla furia delle mareggiate e da possibili attacchi nemici, ha fatto sì che alla Spezia venisse costruito uno dei più grandi arsenali della Marina Militare e, nel corso degli anni, si potesse sviluppare uno dei maggiori porti mercantili del Mar Mediterraneo. riomaggiore Il territorio spezzino fa parte dell'Autorità di Bacino Interregionale del fiume Magra ed una piccola porzione del territorio comunale, rappresentata dal piccolo borgo di Tramonti e dalla circostante collina, fa parte del Parco Nazionale delle Cinque Terre.
Storia:
Il territorio spezzino e le terre circostanti furono abitati già da tempi antichissimi, come dimostrano i reperti dell'epoca del ferro e del bronzo ritrovati nelle alture del Golfo e delle vallate adiacenti. Risalgono tuttavia all'epoca romana le tracce più concrete della presenza dell'uomo, quali i siti archeologici di Luni, di Ameglia e, all'interno del Golfo, del Varignano. A San Vito (Marola) i resti romani furono distrutti per la costruzione dell'Arsenale Militare; pochi i reperti sopravvissuti. Le origini della città si intrecciano quindi alle vicende dell'antica città di Luni, centro senza dubbio più importante della zona durante tutta l'epoca della dominazione romana. Con il crollo dell'impero romano e le relative invasioni barbariche il territorio spezzino passa sotto il dominio bizantino; è in questo periodo che cresce il prestigio della figura del Vescovo di Luni. Nel periodo medievale la progressiva frammentazione politica e culturale porta alla nascita di piccole signorie, come ad esempio quelle dei Vezzano, dei Passano e dei Lavagna. Agli inizi del XII secolo i territori del Golfo entrano nell'orbita genovese, permettendo così l'affrancamento dal regime feudale e la crescita dei centri di Carpena e Vesigna. Successivamente, per circa una cinquantina di anni il territorio non si trova più sotto il dominio genovese, ovvero quando Niccolò Fieschi realizza un proprio dominio indipendente tra Sarzana e Lavagna. Nel 1273, infine, Genova riacquista la piena sovranità sulla zona, e con il passare del tempo il borgo di Spezia va incontro ad imporanti progressi urbani, sociali ed economici. Nel Seicento la regione ormai consolidata è destinata a mantenersi inalterata fino alle soglie dell'età industriale. Tra il Cinquecento e il Seicento è in realtà Sarzana la capitale della Lunigiana, vasta area che comprende, fra le altre, anche buona parte dei territori del Golfo e delle zone circostanti; il primato regge però solo fino a quando non si profila in modo evidente la supremazia di una moderna capitale, la Spezia, eretta sede del vicariato della riviera orientale da Pietra Corice a Capo Corvo. L'importanza della Spezia cresce senza dubbio grazie anche alla natura di caposaldo militare assunta dal suo Golfo, prima sotto la Repubblica di Genova e successivamente anche con Napoleone, che eleva il rango della città a sede di Distretto: con decreto imperiale in data 11 maggio 1808 la Spezia viene dichiarata porto militare. Per tutto il XIX secolo la città conserva anche un carattere fortemente turistico, ed è spesso sede delle vacanze dei Savoia e del Re, che soleva risiedere presso l' Hotel Croce di Malta, attualmente residenza privata dirimpetto al lungomare ed ai giardini pubblici. Ma è verso la seconda metà dell'Ottocento che la Spezia modifica il suo aspetto di borgo chiuso assumendo il rango di capitale militare marittima, con trasformazioni sociali ed economiche che fanno passare la città da piccolo borgo con circa 11.000 abitanti alle attuali dimensioni di capoluogo di provincia. Nel 1862 infatti, iniziano i lavori per la costruzione dell'Arsenale Militare Marittimo, già immaginato da Napoleone ed ora tradotto in realtà dalla volontà di Cavour che affidò a Domenico Chiodo, Ufficiale del Genio Militare, la cura della costruzione della nuova base navale. I lavori si protraggono per sette anni, e l'arsenale viene inaugurato il 28 agosto 1869 dallo stesso Generale Domenico Chiodo. Con la costruzione dell'Arsenale la città mutò aspetto, realizzando nuovi spazi urbani più ampi e vivibili, e conobbe un rapido sviluppo economico insieme ad un notevole incremento demografico: la popolazione raggiunse le 31.500 unità nel 1881 e le 60.000 unità nel 1901 (toccò quota 123.000 nel 1940). Per altro verso, c'è chi sottolinea che l'opera, modificando completamente lo sviluppo della città, ne ha occupato la zona di espansione, ha comportato la distruzione di chiese, di un monastero, del paese di S.Vito, raso al suolo, mentre l'adiacente Marola perde il fronte mare e la relativa passeggiata che l'univa alla città. La manodopera necessaria alla realizzazione di questa imponente opera richiama alla Spezia dalle zone limitrofe e da ogni parte di Italia un gran numero lavoratori, seguiti dalle rispettive famiglie, portando ad una mescolanza di genti e culture. Il numero di abitanti della città cresce vertiginosamente e, dopo l'epidemia di colera del 1884 che colpì duramente la popolazione e in occasione della quale perse la vita lo stesso sindaco Raffaele De Nobili, viene edificato il quartiere Umbertino. Parallelamente all'arsenale vengono edificate nuove fortificazioni sulle alture del Golfo e nelle zone circostanti, e nascono importanti industrie legate all'indotto militare, quali l'Odero-Terni-Orlando ed i cantieri a Muggiano, senza dimenticare anche il progressivo sviluppo del porto mercantile. Nel corso della seconda guerra mondiale il ruolo strategico e militare della città è la principale causa di molteplici attacchi da parte delle forze Alleate, che con massicci bombardamenti causarono danni devastanti. Anche dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943 la città fu ancora al centro di aspri combattimenti, anche per il fatto che alla Spezia ci fu la sede operativa della Decima Flottiglia MAS, guidata da J. Valerio Borghese. Durante il periodo della Resistenza la tensione in città aumentò, sia per gli scontri con le formazioni partigiane, sia per le rappresaglie nazifasciste, costringendo la popolazione a subire pesantissime restrizioni. L'attività di repressione dell'attivismo partigiano su tutto il territorio provinciale partì direttamente dalla città capoluogo. Luoghi come il XXI Fanteria e la caserma della Milizia a nord della città, ora sede di un istituto scolastico, divennero tristemente famosi come siti dove si consumarono le torture ed i delitti commessi dalle milizie fasciste. La Spezia è tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione essendo stata insignita della Medaglia d'Argento al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale. La notte del 23 aprile 1945, le formazioni partigiane locali sbaragliarono gli ultimi focolai di resistenza nazifascista e si impossessarono dei centri nevralgici della città, dichiarandola libera. Le prime elezioni libere e democratiche diedero vita alla prima giunta comunale, la giunta della Liberazione presieduta dal sindaco Agostino Bronzi. La Spezia, infine, è conosciuta in Israele e sulle carte geografiche israeliane con il nome di "Scha'Arzion" (Porta di Sion) poiché al termine della Seconda guerra mondiale, nel 1946, su tre navi - la Fede (ribattezzata Elyahu Golomb), la Fenice (ribattezzata Dov Oz) e l'Exodus - 1914 ebrei sopravvissuti alla Shoah salparono dal porto cittadino diretti in Palestina.
(Questo articolo è rilasciato sotto i termini della GNU Free Documentation License. Esso utilizza materiale tratto dalla voce di Wikipedia: "La Spezia". )
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